Affrontare una malattia oncologica significa entrare in un percorso nel quale visite, terapie e controlli possono improvvisamente occupare una parte importante della quotidianità.
Ma una persona non è la sua malattia.
Continuare a dedicare attenzione al proprio benessere, alle relazioni e alle attività che fanno stare bene può aiutare a creare spazi diversi, nei quali ritrovare sé stessi e vivere momenti che non siano definiti soltanto dalle cure.
Per questo, accanto al percorso medico, possono trovare spazio anche attività dedicate al movimento, alla creatività, all’ascolto e alla socialità.
Non come sostituzione delle terapie, naturalmente, ma come occasioni per prendersi cura della persona nella sua globalità.
Prendersi del tempo per sé non è un lusso
Durante un periodo complesso, può capitare di concentrare ogni energia sugli appuntamenti medici e sulle necessità pratiche della giornata.
Prendersi del tempo per fare qualcosa di piacevole può sembrare secondario.
In realtà, concedersi uno spazio personale significa ricordarsi che esiste ancora una quotidianità fatta di interessi, relazioni, passioni e piccoli momenti di serenità.
Può essere una passeggiata, un’attività creativa, qualche esercizio leggero o semplicemente un incontro con altre persone.
Non è importante fare molto.
È importante trovare qualcosa che faccia sentire bene e che sia compatibile con le proprie condizioni e con le indicazioni dei professionisti sanitari che seguono il percorso di cura.
Il movimento come occasione per ritrovare il proprio corpo
La malattia e le terapie possono modificare temporaneamente il rapporto con il proprio corpo.
Per questo, quando le condizioni lo permettono e sempre nel rispetto delle indicazioni mediche, attività dolci e adeguate alla persona possono diventare un’occasione per tornare ad ascoltarsi.
Non si tratta di raggiungere prestazioni o risultati.
Si tratta di concedersi un momento dedicato a sé, ai propri movimenti e alle proprie sensazioni.
Una passeggiata in compagnia o un’attività motoria adatta alle proprie possibilità può inoltre trasformarsi in un’occasione di relazione, favorendo l’incontro con altre persone.
Creatività: uno spazio dove esprimersi liberamente
Non tutte le emozioni sono facili da raccontare a parole.
Attività artistiche e creative possono offrire un linguaggio diverso attraverso il quale esprimersi, concentrarsi sul presente e dedicarsi a qualcosa che appartenga soltanto a noi.
Disegnare, dipingere, scrivere o creare non significa necessariamente produrre qualcosa di bello.
Il valore è nel processo.
Nel tempo trascorso.
Nella libertà di sperimentare.
Nella possibilità di lasciare momentaneamente fuori dalla porta preoccupazioni, appuntamenti e pensieri.
È proprio per questo che attività come l’arteterapia possono rappresentare preziosi momenti di espressione e condivisione.
Ritrovare la propria immagine
Durante alcune terapie oncologiche, i cambiamenti fisici possono incidere sul modo in cui una persona percepisce la propria immagine.
Prendersi cura di sé può allora assumere un significato molto più profondo del semplice aspetto estetico.
Guardarsi allo specchio e riconoscersi, dedicarsi attenzione, riscoprire qualcosa che ci fa sentire bene può diventare un piccolo gesto di normalità e di attenzione verso sé stessi.
Anche iniziative dedicate al trucco oncologico possono creare momenti nei quali incontrarsi, confrontarsi e dedicarsi del tempo in un ambiente accogliente.
La forza della condivisione
Uno degli aspetti più difficili della malattia può essere la sensazione che le persone intorno a noi non riescano fino in fondo a comprendere ciò che stiamo vivendo.
Per questo incontrare altre persone, partecipare a un’attività o semplicemente trascorrere del tempo insieme può avere un valore speciale.
Non è necessario parlare sempre della propria esperienza.
La condivisione può nascere anche da una risata durante un’attività, da una passeggiata o da una conversazione davanti a un caffè.
Sono piccoli momenti capaci di creare relazioni.
E le relazioni sono uno degli strumenti più importanti attraverso i quali una comunità può diventare più accogliente.
Le attività di Noi Come Te: creare occasioni per stare bene insieme
È da questa idea che nascono molte delle attività e delle iniziative promosse da Noi Come Te.
Momenti dedicati al movimento, alla creatività, al benessere e alla condivisione diventano occasioni per incontrarsi e ritagliarsi uno spazio diverso nella quotidianità.
L’obiettivo non è riempire il tempo.
È creare uno spazio nel quale ogni persona possa sentirsi accolta e libera di partecipare secondo i propri tempi e le proprie possibilità.
Perché il sostegno passa anche dalle relazioni.
Da qualcuno che ci aspetta.
Da un’attività che ci piace.
Dalla possibilità di incontrarsi senza dover necessariamente spiegare tutto.
Prendersi cura significa anche stare insieme
La malattia può occupare una parte importante della vita, ma non deve necessariamente occupare ogni spazio.
Continuare a coltivare relazioni, interessi e momenti dedicati a sé può aiutare a preservare quella parte di quotidianità che appartiene alla persona e non alla diagnosi.
Ed è qui che una comunità può fare davvero la differenza.
Creando occasioni.
Aprendo spazi.
Facendo incontrare le persone.
E ricordando, attraverso gesti semplici, che nessuno dovrebbe sentirsi solo nel proprio percorso.
Scopri le attività di Noi Come Te
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Un incontro, un’attività o qualche ora trascorsa insieme possono diventare l’inizio di una nuova relazione.
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